Domande Frequenti
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ODONTOSTOMATOLOGIA
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Sensibilità dentale caldo/freddo non associata a sanguinamento gengivale
Puo' dipendere da colletti dentari scoperti o da fratture di pareti smaltee adiacenti ad otturazioni o sottominate da processi cariosi. Farsi Visitare.
Sensibilita' dentale caldo/freddo associata a sanguinamento gengivale
Aumentare l'accuratezza dello spazzolamento non curandosi dell'eventuale sanguinamento o dolenzia delle parti trattate. Usare colluttori medicati dopo lo spazzolamento. Se dopo 3/4 giorni il sintomo non recede esaminare il passo successivo.
Sensibilita' dentale caldo/freddo refrattaria oppure associata a sensibilita' al dolce
E' estremamente possibile che il dente sia cariato. Farsi visitare.
Dolore dentale localizzabile. Si riesce ad individuare precisamente il dente che causa il dolore (sensibilita' epicritica)
Puo' dipendere da una gengivite particolarmente intensa (come di frequente capita in prossimita' dei denti del giudizio) causata da raccolte alimentari non rimosse o da spazzolamento carente o addirittura assente. Ricordare che anche un processo carioso provoca uno stato gengivitico nella regione colpita, quindi se dopo 3/4 giorni di igiene domiciliare corretta i sintomi non scompaiono: Farsi Visitare.
Il dente fa male solo quando mastica o quando tocca gli antagonisti
Carie di media profondita' ovvero tasca parodontale (piorroica) profonda. Farsi Visitare.
Sensibilita' dentale caldo/freddo intensissima
Carie profonda. Farsi visitare con urgenza e' possibile che la polpa sia stata compromessa.
Dolore dentale diffuso. Non si riesce ad individuare precisamente il dente. Fa male diffusamente l'orecchio o la testa (sensibilita' protopatica).
Trattasi di carie profonda, anche finora asintomatica, che ha raggunto la polpa dentaria. Il trattamento, qualora non siano presenti all'esame Rx importanti lesioni granulomatose, e' elettivamente quello della devitalizzazione. ATTENZIONE ! Un quadro clinico di questo tipo puo' essere risolto sintomatologicamente con l'assunzione di antibiotici associati o meno ad antiinfiammatori, ma tale operazione NON RISOLVE la causa del problema. Evitare di far passare troppo tempo dal momento del primo insorgere dei sintomi. Farsi Visitare.
Dopo un periodo di dolore diffuso adesso so quale dente fa male ed in piu' si muove e sembra piu' alto degli altri
Periodontite conclamata. Risentimento infiammatorio anche delle strutture di supporto (il legamento alveolo-dentale) che estrudono leggermente l'elemento dentario interessato. Tale leggera estrusione puo' anche causare il cosiddetto "dolore paradosso" al dente antagonista. Farsi visitare con estrema urgenza: una situazione di questo genere puo' essere pericolosa anche per organi vitali (endocardite, glomerulonefrite) - le cosiddette Malattie Focali -.
Sanguinamento gengivale spontaneo
E' il piu' frequente dei sanguinamenti intra-orali. Puo' non essere associato a sensibilita' dentale e normalmente dipende da una igiene carente o da residui di tartaro importanti. Riprendere a lavarsi i denti tre volte al giorno dopo i pasti principali associando l'uso di colluttori medicati ed effettuare una adeguata igiene professionale risolve il 90% dei casi di sanguinamento.
Sanguinamento gengivale gravidico
Nelle donne in gravidanza, l'alterato equilibrio ormonale puo' frequentemente provocare sanguinamento gengivale. E' buona regola potenziare l'igiene orale domiciliare associando almeno tre visite di controllo dallo specialista Odontoiatra durante il periodo gravidico. SI POSSONO CURARE I DENTI ANCHE DELLE DONNE GRAVIDE basta che la donna ne informi lo Specialista nei primi 3 mesi di gestazione. Una cultura fondata su basi assolutamente sbagliate impedisce alle donne in gravidanza di poter avere cura dei propri denti. Cerchiamo di sradicarla.
Gonfiore improvviso con o senza dolore
Se ad origine odontogena il gonfiore rappresenta l'ultimo atto della necrosi della polpa e dell'interessamento dell'osso alveolare sottostante. Il gonfiore puo essere definito (ascessuale) o diffuso (flemmone) in entrambi i casi prima di tutto consultare lo Specialista per concordare il tipo di antibiotico da assumere prima della visita.
L'applicazione del brillantino
E' una pratica molto diffusa tanto negli uomini quanto nelle donne. Il brillantino, o meglio il "dental Tattoo" può essere il classico cristallo Swarosky,
o la piccola figurina in oro bianco (delfino, quadrifoglio) o dei veri gioielli come il favoloso delfino con l'occhio di brillante. Nulla a che vedere con le applicazioni analoghe fatte in ambulatori non odontoiatrici in quanto l'isolamento della parte ed i materiali adesivi di uso professionale rendono sicura e DURATURA l'applicazione del tattoo. La domanda frequente, però, è: "lo smalto viene danneggiato, o forato, per mettere il brillantino ? "
Ovviamente NO. Il Tattoo viene semplicemente INCOLLATO sullo smalto esattamente come gli attacchi ortodontici nei ragazzi che portano l'ortodonzia fissa. Lo smalto non viene danneggiato anche se si dovesse togliere e riapplicare più volte un tattoo sullo stesso dente.
L'amalgama d'argento è veramente pericolosa per l'organismo ?
La presunta tossicità delle otturazioni in amalgama è un argomento di pressante quotidianità nella pratica odontoiatrica. A tutt'oggi non abbiamo niente di certo, ma le principali organizzazioni sanitarie mondiali non hanno avuto nulla da eccepire sull'utilizzo di questo materiale.
La Società Italiana sclerosi multipla ha invitato i suoi iscritti a non farsi sostituire i restauri in amalgama nella speranza di attenuare i sintomi di questa terribile malattia. E' stato altresì dimostrato che i livelli ematici di mercurio in un abituale mangiatore di pesce siano ben più alti di quelli di un portatore di restauri in amalgama.
Come si vede, i pareri sono tanti, ma tutti tesi a dimostrare la non nocività dell'amalgama d'argento. E' anche vero che in commercio ci sono ora parecchie alternative, come i materiali estetici diretti, se effettuati dal dentista, od indiretti se eseguiti con l'aiuto dell'odontotecnico.
Metodologie implantari: pregi e difetti.
Le moderne metodologie implantari sono un'ottima alternativa alla protesi fissa tradizionale. L'impianto singolo permette il risparmio di tessuto dei due elementi dentali contigui. Le tecniche attuali prevedono due interventi distanziati tra loro: nel primo intervento si inserisce la vite "femmina" nell'osso e si permette l'osteo-integrazione, ossia la stabilizzazione dell'impianto nel tessuto circostante. Nella seconda fase, in genere dopo 4-6 mesi, i scopre l'impianto e si posiziona la vite "maschio", su cui poi lo specialista, previa impronta, eseguirà il manufatto protesico.
Vi sono alcuni limiti all'effettuazione di questo intervento: è necessario quantificare l'osso presente nel sito ricevente. In generale, per il successo di un impianto, la misura minima di osso idoneo a recepirlo e di 10 mm. Maggiore è il livello osseo, più lunga sarà la misura dell'impianto.
E' obbligatorio quindi espletare corretti esami diagnostici, come Rx endorali, panoramica dentaria ed eventualmente T.A.C. L'uso degli impianti di nuova generazione (osteo-integrati), l'intervento in due tempi e l'effettuazione di corretti esami diagnostici sono utili strumenti a sua disposizione per la scelta del professionista.
La Numerazione dei denti.
Chiamare un dente "secondo premolare inferiore di sinistra" o "Incisivo centrale superiore di destra" è sicuramente un modo decisamente lento e troppo esteso di definire degli elementi dentari specie quando si deve compilare la cartella clinica odontostomatologica ! Ed allora l'Organismo Mondiale della Sanità ha definito una "Numerazione Internazionale" che definisse gli elementi dentari in modo più sintetico, ma egualmente preciso.
Il sistema è semplice: La bocca viene divisa in quadranti; Il primo quadrante contiene i denti superiori destri dall'incisivo centrale al terzo molare, il secondo quadrante i denti superiori sinistri, il terzo quadrante gli inferiori sinistri ed il quarto quadrante gli inferiori destri. Di seguito va il numero ordinale del dente a partire dall'incisivo centrale che porta il numero 1 al terzo molare che porta il numero 8. Di conseguenza il 2.5 sarà il quinto dente dell'emiarcata superiore sinistra (2= secondo quadrante, 5=quinto dente) e cioè il secondo premolare superiore sinistro. Il 4.8 sarà il terzo molare (detto volgarmente "dente del giudizio") inferiore destro. Provate voi a stabilire quale dente è il 3.3 ?
GINECOLOGIA ED OSTETRICIA
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Prurito vaginale
In genere e' associato ad una infezione della vagina e regredisce con terapia locale meglio se mirata dopo esecuzione di un tampone vaginale. Puo' tuttavia essere legato anche a patologie cutanee e dei follicoli piliferi ,cosi come a patologia diabetica. In alcuni casi rappresenta la proiezione di disagi emotivi.
Vista la complessita' delle cause e' opportuno procedere ad un esame specialistico quando il sintomo perdura da tempo o e' molto fastidioso.
Dolore localizzato
Se il sintomo e' localizzato in sede ovarica e ci si trova intorno al 14esimo giorno del ciclo, puo' essere la semplice espressione dell'avvenuta ovulazione e si associa a volte a perdite ematiche della durata di uno o due giorni.
Se e' localizzato nella parte inferiore del grande labbro puo' essere legato al formarsi di una cisti della ghiandola del Bartolini ed e' necessario un controllo ginecologico.
In caso di dolore a carico di un seno e' sempre opportuno la visita specialistica per escludere una cisti o un nodulo mammario.
Dolore diffuso
Se il dolore interessa la parte bassa dell'addome e' in genere legato a patologia intestinale ed e' frequente in persone ansiose e sotto stress, si associa in questi casi a gonfiore e instabilita' dell'alvo.
Sanguinamento intermestruale
E' il piu' frequente dei sanguinamenti ed e' legato per lo piu' alla ovulazione se si verifica intorno al 14esimo giorno del ciclo. A volte interessa tutta la seconda meta' del ciclo mestruale ed e' dovuto ad una carenza del progesterone per un anomalo sviluppo follicolare che puo' essere nei casi piu' semplici legato a stress ,irregolarita' alimentari o di vita . Va in ogni caso approfondito con esami ematici ed eventuali controlli ecografici.
Sanguinamento in perimenopausa
Nelle donne in perimenopausa una mestruazione emorragica o che si protrae a lungo e' in genere legata agli squilibri ormonali propri dell'eta'. Con dei semplici esami ormonali ed una ecografia vaginale per lo studio dell'endometrio e' possibile escludere patologie piu' gravi. Sono comunque questi i sanguinamenti che devono essere approfonditi dal ginecologo e non devono pertanto essere trascurati dalla donna.
Si può prendere il sole durante la gravidanza ?
Durante la gravidanza avviene uno spostamento dell'equilibrio circolatorio verso l'embrione in formazione. Tutte le circostanze nelle quali , quindi, una abbondante sudorazione favorisca l'occorrenza di lipotimie (svenimenti) sono strettamente da evitare. Una di queste è l'esposizione al sole nelle ore più calde del giorno. Quindi è consigliabile esporsi SOLO nelle ore fresche della giornata (fino alle 10:30-11 del mattino e dalle 17:30 in poi nel pomeriggio).
Contraccezione: pillola e preservativo.
Il preservativo, se usato correttamente e sempre, ha una percentuale di protezione (indice di Pearl) pari al 98%. La pillola è il contraccettivo con l'indice di protezione più alto (pari al 100%). L’assunzione della pillola va sempre fatta sotto stretto controllo medico: il ginecologo valuta, mediante la visita e in base ai dati anamnestici della paziente, quale pillola è più adatta e se non vi sono controindicazioni all’assunzione della stessa.
Durante il primo mese di assunzione, la pillola non va usata come contraccettivo perché non ha ancora l'efficacia del 100%. Di solito, quindi, si consiglia di associare, in questo periodo, un altro metodo.
Nel caso di episodi diarroici ripetuti, la copertura contraccettiva potrebbe non essere garantita. Si consiglia di consultare lo specialista ginecologo.
Il nuovissimo test HPV : hc2
L'HPV o virus del papilloma umano è una infezione virale trasmissibile sessualmente. La maggior parte delle persone è portatrice dell'HPV senza nemmeno saperlo. I tipi di HPV conosciuti sono circa 100 e per 13 di loro è stato dimostrato un nesso di causa-effetto con il cancro del collo dell'utero. Con maggiore selettività del tradizionale Pap-Test il nuovo test HPV hc2 riesce ad isolare il ceppo virale HPV per la diagnosi precocissima del cancro del collo dell'utero. Da aprile 2004 questa nuova metodica diagnostica è attiva nel nostro reparto di Ginecologia ed Ostetricia.
MEDICINA ESTETICA
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Perchè è importante una adeguata cosmesi della pelle ?
Per invecchiare bene, per ottenere una valida prevenzione cutanea che fronteggi i danni creati dal sole, fumo, stress, cattiva alimentazione, rapidi dimagramenti e radicali liberi.
Perchè dopo alcuni anni la crema idratante non soddisfa più ?
Ogni età necessita di una crema adeguata. La cute è protetta da un "film idrolipidico" che fa da barriera agli agenti atmosferici. La composizione di questa barriera è sotto l'influenza di stimoli ormonali. Variando questi ultimi nel corso della vita varia anche la composizione di questo film protettivo e per questo motivo dobbiamo adeguare la cosmesi all'età.
Perchè i peeling all'acido glicolico/salicilico si effettuano in inverno ?
Queste sostanze determinano una accelerazione del turn-over cellulare e quindi una maggiore sensibilità alla luce del sole. Per questo motivo durante tutti i trattamenti con alfaidrossiacidi è sempre consigliato l'uso di un filtro solare..
Cos'è la biostimolazione cellulare ?
E' l'infiltrazione intradermica, effettuata attraverso piccolissimi aghi, di sostanze (vitamine o enzimi) che stimolano il tessuto sottocutaneo alla produzione di fibre collagene ed elastiche allo scopo di attenuare i microsegni cutanei (rughe).
Cos'è l'acido jaluronico ?
E' una sostanza riempitiva bio-compatibile usata nei casi di rughe profonde, cicatrici o solchi che si accentuano con l'età. Può essere utilizzato anche per ridisegnare la rima labiale e per aumentare la consistenza ed il volume delle labbra.
Perchè di sera si hanno a volte le gambe gonfie e la notte vengono i crampi ?
E' un problema di microcircolazione. In soggetti con una familiarità flebopatica, in sovrappeso o che svolgono lavori in cui spesso sono in piedi, il ritorno venoso è rallentato e quindi la circolazione venosa non riesce a portar via dai tessuti i liquidi e le tossine accumulate. Questo può determinare quel senso di pesantezza agli arti inferiori sovente accompagnata da formicolìi. Il crampo notturno è proprio dipendente dall'accumulo di tossine in quanto queste tendono ad eccitare le terminazioni nervose delle fibre muscolari che rispondono con la contrazione involontaria del muscolo stesso.
Cos'è la cellulite ?
E' un'alterazione del tessuto sottocutaneo degli arti inferiori chiamata "pannicolopatia edemo-fibro-sclerotica". Il nome scientifico racchiude in sè le tre fasi che la contraddistinguono: la rima è la fase edematosa in cui il tessuto interstiziale è ricco di liquidi e proteine; la fase successiva è quella fibrosa in cui le proteine si organizano a formare tralci di tessuto fibroso; la terza è la fase sclerotica in cui il tessuto fibroso neoformato si retrae creando il caratteristico aspetto della cute "a buccia d'arancia". Le tre fasi necessitano di un approccio terapeutico differente a seconda dello stadio. Conseguentemente importante è la diagnosi che si deve necessariamente avvalere anche dell'ecografia dell'ipoderma.
Cos'è il NASHA ?
E' un acido jaluronico di nuovissima generazione. NASHA sta per "Non Animal Stabilized Hyaluronic Acid". Ha tutta una serie di vantaggi pressochè sconosciuti al vecchio sistema di impianto. Innanzi tutto può durare per mesi laddove i vecchi impianti di acido ialuronico duravano al massimo tre settimane.
E' assolutamente biocompatibile: infatti è di origine non animale per cui si evitano eventuali sensibilizzazioni ed allergie. In più è stabilizzato: per cui assorbe molecole d'acqua che "distendono" le rughe, aumentano i volumi delle guance e delle labbra, rendono perfetti e quasi "miracolosi" i risultati. Nel nostro studio usiamo SOLO il NASHA.
Dopo un peeling quando si può ricominciare a prendere il sole ?
I PEELING con gli alfaidrossiacidi (ac.salicilico,cogico,fitico,glicolico) determinano una microesfoliazione dello strato corneo cutaneo (strato superficiale) ed una stimolazione dei fibroblasti dermici con aumentato turn-over delle cellule cutanee.Tutto ciò si evidenzia con un maggiore luminosità del viso,compattezza della cute (ad esempio migliore e maggiore tenuta del trucco) e riduzione dei pori cutanei.
E' chiaro che con l'eliminazione dello strato cutaneo superficiale la cute è più sensibile agli stimoli luminosi(sole,UVA) e pertanto nei protocolli terapeutici sono contemplati l'uso di creme idratanti con schermo protettivo (SPF) o l'uso di creme all'acido glicolico sempre con schermo protettivo(SPF).Quindi durante i trattamenti a base di ac.glicolico la cute è protetta dai raggi luminosi.
Se durante tali trattamenti capita di andare al mare o sulla neve,dove notoriamente i raggi solari sono più intensi per i fenomeni di rifrazione e riflessione,è consigliabile l'uso di un TOTAL bleek.
Riprendere il sole o sottoporsi a lampada UVA è possibile dopo 30 gg dall'ultimo trattamento di ac. glicolico, considerando che il turn-over è di 21-28 gg circa, ma è sempre consigliabile farlo con un leggero filtro solare che permetta una più uniforme pigmentazione cutenea evitando così i fastidiosi rush cutanei.
SCIENZA DELLA NUTRIZIONE
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E' meglio eliminare pane e pasta per dimagrire?
Assolutamente no, non è il pane o la pasta a farci ingrassare ma l'eccesso di calorie totali che introduciamo giornalmente rispetto ai nostri fabbisogni. Per dimagrire bisogna semplicemente ridurre l'apporto di calorie ed aumentare il dispendio energetico attraverso l'attività fisica.
Come si misura la massa grassa di un soggetto?
Il peso corporeo, da solo, non è in grado di rappresentare la composizione del nostro organismo. Un culturista, ad esempio, può anche pesare più di 100 kg ma non possiamo considerarlo un obeso in quanto l'eccesso di peso è dovuto, nel suo caso, ad un abnorme sviluppo della massa muscolare.
Per poter stimare la percentuale di massa grassa di un individuo esistono numerosi metodi. Il più semplice ed il più utilizzato è la plicometria.
E' vero che si ingrassa se si assumono gli alimenti verso cui si è intolleranti?
I sintomi dell'intolleranza alimentare sono in larga misura sovrapponibili a quelli delle allergie: prurito, eruzioni cutanee, cefalea, disturbi intestinali, orticaria, rinite, asma, shock anafilattico. Non è stata dimostrata nessuna relazione tra intolleranza ed aumento di peso.
Allergia ed intolleranza alimentare sono la stessa cosa?
No, le allergie sono sostenute da un meccanismo immunologico (e si diagnosticano con i comuni tests allergologici) mentre le intolleranze possono essere dovute ad una carenza enzimatica (come nell'intolleranza al lattosio) o all'azione, in soggetti predisposti, di molecole ad attività farmacologia presenti negli alimenti o derivanti da questi (istamina, tiratina, additivi chimici).
Quali sono gli alimenti che più spesso danno allergia?
In teoria tutti gli alimenti possono essere immunogeni, cioè possono scatenare una reazione allergica. Tuttavia le allergie alimentari sono sostenute abitualmente da un numero ristretto di alimenti: latte, uova, legumi (soprattutto soia ed arachidi), cereali (soprattutto grano, orzo e segale), pesci (in particolare merluzzo), crostacei, noci, nocciole e mandorle.
Chi ha problemi di fegato può mangiare le uova?
Certamente. L'unica cosa da evitare, per chi ha problemi epatici, è l'alcool, che ha un effetto nocivo sul fegato. Diverso è il caso di chi soffre di iper-colesterolemia che dovrebbe limitare il consumo di uova e di alimenti di origine animale.
L'olio aggiunto a crudo è più leggero dell'olio cotto?
Il numero di calorie è sempre lo stesso sia che l'olio sia crudo sia che venga cotto o soffritto: 90 kcal per ogni cucchiaio. Quello che sicuramente cambia cuocendo l'olio è la qualità dei suoi acidi grassi. Infatti il calore provoca reazioni di ossidazione degli acidi grassi e formazione di composti tossici per il nostro organismo (in condizioni di temperature estreme).
ECOGRAFIA
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A cosa serve l'ecografia dell'addome superiore ?
Con questa metodica è possibile valutare sede, dimensioni e morfologia degli organi, eventuali malformazioni congenite, formazioni espansive solide e/o liquide a loro carico, processi infiammatori e degenerativi acuti e cronici.
Come si esegue:
l'ecografia dell'addome superiore consente di valutare l'ecostruttura del pancreas, fegato, colecisti, vie biliari, milza, reni, aorta e grossi vasi dell'addome.
Previa un'opportuna preparazione del paziente che viene invitato a un digiuno di almeno otto ore e dieta di almeno tre giorni con alimenti privi di scorie, l'esame viene eseguito con paziente supino per la valutazione del pancreas, fegato, colecisti e vie biliari, aorta e grossi vasi, poi si invita il paziente al decubito sul fianco sx per meglio valutare la parte destra del fegato e il rene dx e infine al decubito sul fianco dx per meglio apprezzare la milza e il rene sx.
Il tempo necessario per tale esame è di circa 20 minuti: tale periodo varia comunque a seconda delle patologie riscontrate, della costituzione fisica e del meteorismo addominale del paziente. Non può prescindere inoltre da una buona collaborazione del paziente stesso in quanto gli viene richiesto di effettuare lunghe inspirazioni seguite da apnea allo scopo si sollevare la cassa toracica e meglio visualizzare gli organi mobili con gli atti della respirazione.