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Fisioterapia: lo stretching giova al mal di schiena
Sul mal di schiena si può intervenire
Il mal di schiena è un problema di comune riscontro clinico che frequentemente causa disagio e disabilità. Il goal terapeutico è rappresentato dalla riduzione del dolore e dalla ripresa della normale attività da parte del paziente. Le opzioni terapeutiche disponibili comprendono l'esercizio fisico, la indicazioni comportamentali e i farmaci antidolorifici (es. FANS), ma tra i vari tipi di esercizi terapeutici che vengono proposti non è chiaro quale sia il migliore nel raggiungere gli esiti, in particolare in coloro che soffrono di mal di schiena cronico.
Una recente revisione sistematica pubblicata sugli Annals of Internal Medicine si è proposta di identificare le caratteristiche degli esercizi impiegati per ridurre il dolore e migliorare la funzionalità nel mal di schiena cronico aspecifico selezionando studi controllati di durata superiore alle 12 settimane e analizzando il programma terapeutico in base a progetti individualizzati o standard, le modalità di esecuzione (esercizi a casa, in gruppo o con una supervisione individuale), l'intensità del programma (intesa come ore dedicate) ed eventuali interventi conservativi addizionali.
Sono stati analizzati i dati di 43 trial e confrontati con 31 di controllo mediante un modello di meta-regressione Bayesiana, che ha evidenziato un miglioramento nello score di valutazione del dolore nei programmi individualizzati di 5,4 punti (95% Intervallo di Credibilità Confidenza [ IC ] , da 1,3 a 9,5), negli esercizi a casa con supervisione di 6,1 punti (IC da -0,2 a 12,4 punti), negli esercizi in gruppo di 4,8 punti (IC da 0,2 a 9,4 punti) e nei programmi con supervisione individuale 5,9 punti (IC da 2,1 a 9,8 punti) rispetto ai soli esercizi a casa. I programmi che prevedevano un ' intensità elevata erano molto meglio di quelli a bassa intensità (1,8 punti [IC da -2,1 a 5,5 punti]) e ancor di più quelli che includevano anche terapia conservativa (5,1 punti [IC da 1,8 a 8,4 punti]).
I modelli che avevano queste caratteristiche di intervento più efficaci avrebbero dimostrato un miglioramento del sintomo dolore (18,1 punti [IC da 11,1 a 25,0 punti] rispetto a nessun trattamento e di 13,0 punti [IC da 6,0 a 19,9 punti] rispetto agli altri trattamenti conservativi) e un modesto miglioramento funzionale (5,5 punti [IC da 0,5 a 10,5 punti] confrontato con nessun trattamento e 2,7 punti [IC da -1,7 a 7,1 punti] rispetto ai trattamenti conservativi). Il miglior risultato nella riduzione del dolore e nel miglioramento della funzione era raggiunto con gli esercizi di stretching e di rinforzo muscolare.
Pur nei limiti della bassa qualità degli studi e dell'eterogeneità della valutazione degli esiti che determinano un significativo bias di pubblicazione, è possibile affermare che un programma di esercizi fisici personalizzato, che includa esercizi di stretching e di rinforzo muscolare, per una durata complessiva non inferiore alle 20 ore, somministrato previa supervisione medica, a soggetti con mal di schiena cronico può migliorare il dolore e la limitazione funzionale, con l'avvertenza ai curanti di stimolare l'adesione dei pazienti alle regole di impostazione del programma e alla sua durata.
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